Ticket to Love è la campagna di sensibilizzazione dedicata al benessere sessuale maschile sostenuta da IBSA Farmaceutici Italia.

Nata nel 2018 con il lancio del digital contest “500 scuse per invitarti a fare l’amore”, la campagna è stata arricchita  da una importante ricerca, svolta da  GfK, sulla nuova identità sessuale maschile.

I dati sulla sessualità maschile sono stati commentati  dal Prof. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma e Presidente dell’Accademia Italiana di Salute della Coppia e dalla scrittrice Stella Pulpo nel corso di un evento nel centro di Milano, nell’ambito del quale sono stati anche celebrati i vincitori del digital contest.

La campagna tuttora prosegue grazie al confronto con il professor Jannini e all’ interessante dialogo con gli utenti del web sulla pagina Facebook @Tickettolove, ricevendo un grande riscontro dai media.

ticket to love - evento

RICERCA GFK

L’IDENTITÀ E LA SALUTE SESSUALE MASCHILE

L’istituto di ricerca GFK, per conto di IBSA Farmaceutici Italia, nell’ambito della campagna Ticket to Love, ha condotto una ricerca con lo scopo di esplorare l’identità dell’uomo di oggi e la sua sessualità. La ricerca è stata condotta con interviste Cawi (Computer Asslìisted Web Interviewing) basate su un questionario strutturato, della durata di 20 minuti; il campione era di 1005 uomini dai 35 ai 70 anni, rappresentativo della popolazione italiana di riferimento.

Il profilo degli intervistati

Il campione era rappresentativo della popolazione italiana di riferimento per area geografica, età (35-70 anni). L’82% ha relazioni stabili, il 72% ha almeno un figlio.

Autoprofilo degli intervistati

Gli uomini intervistati dichiarano nel 68% dei casi la famiglia come l’aspetto più importante della vita, seguito dal lavoro (51%), le vacanze e il tempo libero (50%), il miglioramento personale (47%), avere un fisico efficiente/un aspetto gradevole (31%), l’impegno sociale politico religioso (4%). L’85% degli intervistati è molto d’accordo o abbastanza d’accordo con l’affermazione ‘mi piace passare del tempo con la mia famiglia’ e il 77% ‘pensa sia importante avere una relazione duratura con un solo partner’. L’82% si considera ‘molto aperto al dialogo, al confronto e si considera ‘molto presente in famiglia, e dà aiuto in casa.’ Il 56% non ha difficoltà a relazionarsi con le donne di oggi.

L’identità maschile

Dalla ricerca emerge come l’uomo oggi sia presente in famiglia, e della famiglia vuole anche essere punto di riferimento. Infatti, per gli intervistati essere uomo oggi in famiglia vuol dire: essere punto di riferimento/responsabile (47%); presente/disponibile (31%); essere un buon padre/un marito affettuoso (21%), dare sicurezza alla moglie e ai figli (13%). Mentre sul lavoro vuole essere efficiente e preparato (31%) e fare bene il proprio lavoro (29%), oltre che essere una figura importante o un leader (17%).

Il rapporto con le donne

Per quanto riguarda il rapporto con le donne, quello che emerge è il valore del rispetto per la donna, una persona con cui confrontarsi, chiedere consiglio, con cui essere gentile ed affettuoso più che passionale.

Per gli intervistati, infatti, essere uomo oggi vuol dire: essere gentile/amorevole/affettuoso (26%); essere rispetto (26%), essere affidabile e onesto (16%). Solo per il 7% vuol dire essere passionale e per il 6% dare sicurezza alla donna. Come vedono la donna di oggi? Capace di avere più ruoli, a differenza dell’uomo (77%); una persona con la quale si può discutere di tutto e confrontarsi, che può dare consigli (70%); una persona che sa quello che vuole e riesce quasi sempre ad ottenerlo (70%). Solo per il 38% degli intervistati la donna ha perso il suo lato dolce.

Il rapporto sessuale

Per l’88% il sesso è importante.

Per gli intervistati, essere uomo oggi nel rapporto sessuale vuol dire soddisfare la propria donna (53%), essere premuroso e attento alle esigenze della partner (18%).

Rimanendo nell’ambito del rapporto sessuale, secondo l’89% degli intervistati nel rapporto l’uomo deve riuscire a soddisfare la partner; mentre l’83% apprezza l’intraprendenza della donna e il 77% resta uomo anche nella coccola non solo nella penetrazione.

Il 47% ha rapporti sessuali più di due volte a settimana. Per coloro che hanno rapporti sessuali (93%) la qualità è molto o abbastanza soddisfacente (78%). Il 40% ricerca attivamente stimoli sessuali e il 33% di questi lo fa su internet. Stessa fonte anche per quanto riguarda le informazioni legate alla sessualità: il 64% degli intervistati cerca informazione e di questi l’80% si affida a internet.

I problemi di erezione

Il 13% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto problemi di erezione almeno in un rapporto su quattro nell’ultimo anno. Di questi circa il 30% hanno avuto problemi in un quarto dei rapporti e il 25% in metà dei rapporti, il 22% in ogni rapporto.

Il 71% di coloro che hanno avuto difficoltà di erezione lo ritiene un problema. I sentimenti provati in caso di mancata erezione sono delusione (50%), imbarazzo (41%), preoccupazione (35%), frustrazione (31%), ma anche rabbia (24%) e vergogna (14%). I problemi di erezione sono considerati di natura solo psicologica (34%), sia psicologica sia fisica (38%) e di sola natura fisica per il 28%. Le cause del problema sono lo stress (48%), i problemi di salute (37%), l’ansia (34%); solo nel 19% la causa viene attribuita ad una mancata sintonia con la partner.

I problemi di erezione nel 53% dei casi hanno molto/abbastanza impatto sul rapporto di coppia e nelle relazioni sentimentali.

Chi ha problemi ne parla e con chi? Il 64% degli uomini che hanno problemi di erezione ne ha parlato con qualcuno: il medico, di famiglia o lo specialista, nel 39% dei casi, ma anche con la partner (31%). Il 36% non ne ha parlato con nessuno.

Tra coloro che ne hanno parlato con il medico, la maggioranza sono andati proprio per parlare del problema (68%) ed è andato da solo (61%). Infine, per cercare informazioni sul tema della disfunzione erettile, ancora una volta gli intervistati si rivolgono prevalentemente alla rete: il 41% consulta internet, forum o blog, il 16% al medico di base e il 12% allo specialista, il 4% al farmacista il 9% alla stampa, il 9% alla tv. Il 40% non cerca informazioni.

I QUATTRO PROFILI DELL’UOMO DI OGGI

La ricerca ha delineato quattro profili dell’uomo di oggi. Non c’è un profilo prevalente, essendo divisi piuttosto equamente tra: Family man (26%), un uomo realizzato e soddisfatto di sé, centrato sulla famiglia; Forever young (32%), che ama godersi la vita e incontrarsi con gli amici; Aspirante leader (22%) molto centrato su se stesso e la carriera; Uomo in crisi (20%), non particolarmente soddisfatto di se stessi, della famiglia e della vita affettiva.

IL FAMILY MAN

L’identità maschile del Family man, tracciata dalla ricerca, è quella di un uomo realizzato, soddisfatto di se stesso, della famiglia e della vita affettiva. Si tratta di un uomo centrato sulla famiglia, che ci tiene ad essere il punto di riferimento per la partner e i figli. Il Family man ha un lavoro soddisfacente, si ritiene un uomo «tutto d’un pezzo», di sani principi e molto aperto al dialogo. Appartiene a questo profilo il 26% degli uomini intervistati. Rispetto alla media del campione i Family man sono più maturi, (il 36% ha 55-64 anni vs. 25%), hanno di più una relazione stabile (90% vs. 82%) e hanno figli (81% vs. 72%).

Gli uomini appartenenti a questo gruppo apprezzano la donna e la considerano una pari con la quale si può discutere e confrontarsi. Il sesso è una componente molto importante della loro vita e considerano la qualità dei rapporti soddisfacente.

Nel rapporto sessuale apprezzano l’intraprendenza della donna e fondamentale per loro è dare piacere alla partner ed essere attenti ai suoi desideri. Nel caso di problemi di erezione provano delusione e imbarazzo.

Rispetto alla media del campione sono significativamente differenti perché: dichiarano che la donna è una figura con la quale si può discutere e confrontarsi, che può dare consigli (79% vs 70%). Per loro il sesso è molto importante (90% vs. 88%); hanno rapporti almeno due volte a settimana (53% vs. 46%); sono molto o abbastanza soddisfatti della qualità dei rapporti (79% vs. 72%). Nel rapporto sessuale apprezzano l’intraprendenza della donna (93% vs. 83%) e non ritengono che sia l’uomo a dover guidare i giochi (12% vs. 26).

IL FOREVER YOUNG

L’identità maschile del Forever young, tracciata dalla ricerca, è quella di un uomo abbastanza soddisfatto di se stesso, della famiglia e della vita affettiva. Il lavoro è semplicemente una componente della sua vita, ama, invece, godersi la vita e incontrarsi con gli amici con i quali si lascia andare veramente.

Appartiene a questo profilo il 32% degli uomini intervistati. Rispetto alla media del campione i Forever young sono concentrati nella fascia 35-54 anni; hanno meno relazioni stabili (77% vs. 82%). Gli uomini del gruppo Forever young apprezzano la donna, ma ritengono che sia diventata troppo autoritaria, e capisca poco l’uomo; secondo loro la donna ha un po’ perso le sue caratteristiche femminili ed è un po’ meno mamma e moglie.

Per loro il sesso è una componente importante della vita e la qualità dei rapporti è abbastanza  soddisfacente. Nel rapporto sessuale vorrebbero maggiormente guidare i giochi; importante per loro è dare piacere alla partner, ma anche provare piacere.

Nel caso di problemi di erezione provano imbarazzo e preoccupazione. Rispetto alla media del campione sono significativamente differenti perché: sono abbastanza o molto d’accordo ritenere la figura femminile autoritaria (78% vs. 69%) e ritengono che voglia dettar legge (75% vs. 62%); è meno mamma e meno moglie (41% vs. 32). Dichiarano il sesso abbastanza/molto importante (92% vs. 88%);

Secondo i Forever young essere uomo oggi nel rapporto sessuale vuol dire anteporre il piacere della partner al proprio (68% vs. 62); ma è l’uomo che deve guidare i giochi (35% vs 26%).

L’ASPIRANTE LEADER

L’identità maschile dell’Aspirante leader, tracciata dalla ricerca, è quella di un uomo molto centrato su di sé e particolarmente soddisfatto di se stesso. È un uomo comunque presente in famiglia e aperto al dialogo, ma è lui a prendere le decisioni più importanti. Il suo principale obiettivo è il lavoro, cioè far carriera e il raggiungere il benessere economico. Nello stesso tempo però il lavoro è fonte di stress. Nel tempo libero ama divertirsi con la famiglia e gli amici, praticare sport, ma anche rilassarsi.

Appartiene a questo profilo il 22% degli uomini intervistati. Rispetto alla media del campione gli Aspiranti leader vivono al sud (41% vs. 34%) e sono giovani 35-40 anni (25% vs. 18%).

Gli uomini definiti Aspiranti leader si confrontano con la donna, ma sono infastiditi dal fatto che sia diventata troppo autoritaria e poco comprensiva. Per loro il sesso è una componente molto importante della vita e la qualità dei rapporti è assolutamente soddisfacente.

Nel rapporto sessuale mirano alla soddisfazione della partner e apprezzano l’intraprendenza della donna, ma tendono comunque a dominare/a guidare in ogni caso i giochi.

Se subentrano problemi di erezione provano imbarazzo e rabbia.

Rispetto alla media del campione sono significativamente differenti perché: dichiarano che la donna sa quello che vuole e riesce quasi sempre ad ottenerlo (81% vs. 70%); ritengono che la donna voglia dettar legge (55% vs. 40%), capisca poco l’uomo e pretende molto (53% vs. 39%). Gli aspiranti leader dichiarano il sesso molto importante (92% vs. 88%); hanno rapporti almeno due volte a settimana (54% vs. 46%); sono molto o abbastanza soddisfatti della qualità dei rapporti (79% vs. 72%). Nel rapporto sessuale apprezzano l’intraprendenza della donna, molto o abbastanza (91% vs. 83%); secondo loro l’uomo deve anteporre il piacere della donna al proprio (76% vs 62%) ed è l’uomo che deve guidare i giochi (47% vs. 26%).

L’UOMO IN CRISI

L’identità maschile dell’Uomo in crisi, tracciata dalla ricerca, è quella di un uomo non particolarmente soddisfatto di se stesso, della famiglia e della vita affettiva, ed anche il lavoro non è fonte di particolare soddisfazione. È in generale un uomo più chiuso, con minor apertura al dialogo e al confronto, più solitario anche nel tempo libero, nel quale si dedica al proprio hobby e allo sport.

Appartiene a questo profilo il 20% degli uomini intervistati. Rispetto alla media del campione: sono celibi (23% vs. 16%), hanno meno relazioni stabili (77% vs. 82%), non hanno figli (36% vs. 28%). Gli uomini ‘in crisi’ hanno qualche difficoltà a rapportarsi con le donne: ritengono il sesso meno importante rispetto agli altri uomini; per loro la qualità dei rapporti è solo abbastanza  soddisfacente. Nel rapporto sessuale l’intraprendenza della donna non è particolarmente apprezzata e nel rapporto sessuale non tendono ad anteporre il piacere della donna al proprio.

Nel caso di problemi di erezione provano delusione e rabbia. Rispetto alla media del campione sono significativamente differenti perché: sono meno d’accordo ad affermare che la donna è capace di avere più ruoli (59% vs 76%), che sia una persona con la quale si può discutere di tutto e confrontarsi (57% vs. 70%).

Inoltre dichiarano il sesso meno importante rispetto alla media (76% vs. 88%); hanno rapporti meno di due volte a settimana; non sono soddisfatti della qualità dei rapporti, (cioè è soddisfatto della qualità dei rapporti il 56% vs. 72). Il 16% (vs. 7) non ha rapporti sessuali.

New York - skyline

500 SCUSE PER INVITARTI A FARE L’AMORE

Il contest 500 scuse è chiuso. Grazie per aver partecipato…

A vincere un soggiorno per 2 persone a New York, alla scoperta del Museum of Sex e delle location cinematografiche più romantiche della Grande Mela, è stata Monica A. con la frase:

«Mio caro “Ufficiale e gentiluomo” rapiscimi, portami “Via col vento”, “Cantando sotto la pioggia”, dandomi “50 volte il primo bacio”
e facendomi volare per un “Ultimo tango a Parigi”
per poi portarmi in “Autumn in New York” a visitare “Manhattan”.

Vorrei che mi invitassi ad una “Dirty dancing” per creare “Qualcosa di travolgente” nella tua “Beautiful mind”:
roba da far diventare viola tutte le “Sfumature di grigio, rosso e nero”
e un po’ di “Paprika” per il nostro incontro.

E dopo “Nove settimane e mezzo” di “Benedetta follia”
degustando una “American Pie”,
salutandoci diremo: “Harry ti presento Sally”.»

Se stai cercando un valido motivo per abbandonarti al piacere: