Arriva un momento, nella vita di ogni uomo, in cui il fisico comincia a non rispondere più come negli anni della giovinezza, da molti punti di vista. Il quando è soggettivo e dipende da numerose variabili.

Alcuni individui manifestano le prime difficoltà nello svolgimento di attività fisiche ed intellettive già attorno ai 50 anni, altri, i più temprati, sembrano non risentire particolarmente degli effetti del tempo fin verso i 65/70.

A livello intimo il discorso è il medesimo, con l’aggiunta di ulteriori variabili di ordine medico e psicologico a causa delle quali possono insorgere disturbi all’ordinaria attività sessuale.

Desiderio sessuale ed erezione: quando mente e corpo viaggiano su due binari separati.

Le disfunzioni sessuali sono piuttosto comuni sia nell’uomo sia nella donna: nello specifico, la difficoltà ad ottenere e mantenere un’erezione può manifestarsi anche con anticipo rispetto al decadimento delle prestazioni fisiche.

Se dunque si era portati a pensare che la riduzione dell’attività sessuale dell’uomo fosse dettata da un fisiologico calo ormonale, e conseguente calo del desiderio, oggi sappiamo che in molti casi, soprattutto quando il problema di erezione difficoltosa insorge in giovane età, non è così.

Questi uomini nella maggior parte dei casi non hanno perso il desiderio di una vita sessuale piena e attiva, ma sperimentano delle difficoltà nel viverla come un tempo.

Finché il disturbo a raggiungere oppure a mantenere un’erezione completa si manifesta in maniera sporadica e occasionale non si può parlare di patologia medica, ma certamente il ripetersi degli episodi può essere un campanello d’allarme e rischia di incidere in maniera profonda sulla qualità della vita sessuale dell’individuo e sulla sua stabilità emotiva e psicologica.

Se scientificamente questo fenomeno è noto come Disfunzione Erettile (DE), nel vissuto comune l’uomo non dovrebbe arrendersi alla patologia ma accettare una nuova sfida, quella di tornare ad avere collegati Desiderio ed Erezione, un nuovo modo di intendere la cosiddetta DE.

Desiderio ed erezione: nell'immagine un uomo e una donna di mezza età si abbracciano sulla spiaggia.

Questo anche perché il fenomeno tende ad autoalimentarsi: il disagio e il timore generati dalle prime défaillance, come un’erezione non completa, possono generare stress e preoccupazione che non fanno che peggiorare la situazione.

Il ricordo negativo tende a ripresentarsi ad ogni nuovo incontro sessuale, portando con sé ansia e insicurezza, e aumentando notevolmente le probabilità di un nuovo fiasco. Questa dinamica viziosa può portare ad una spirale discendente di esperienze traumatiche e sofferenza psicologica che può aprire le porte alla vera impotenza.

Per questo motivo, è importante che le prime défaillance vengano affrontate con la dovuta serenità e consapevolezza da chi le sperimenta: è senz’altro da evitare l’effetto panico, che non può che peggiorare la situazione, ma al contempo non vanno minimizzate o deliberatamente ignorate rendendole un argomento tabù.

Un’erezione difficoltosa, se frequente, dovrebbe essere vista come un campanello d’allarme, rappresentare un’occasione per fare il punto sul proprio stile di vita generale e per cominciare a prestare maggiore attenzione anche alla propria salute sessuale; cercando dunque un confronto con uno specialista del settore quale un andrologo o un sessuologo.

La disfunzione erettile è una condizione medica caratterizzata dall’incapacità del soggetto di sesso maschile di raggiungere o di mantenere un’erezione sufficiente a consumare un rapporto sessuale soddisfacente.

In questo contesto è importante che la possibilità di un aiuto farmacologico non sia vista come una medicalizzazione del rapporto sessuale, ma come la chiave d’accesso per tornare a vivere appieno il rapporto di coppia, soddisfacendo sé stessi e il proprio partner.

L’innovazione farmaceutica consente ora di accedere a terapie che si sono evolute per il benessere del paziente. Ad esempio, la molecola Sildenafil è ora disponibile in film orodispersibile.