Storia del preservativo: nell'immagine la bustina di un condom aperta sul pavimento accanto ad una scarpa con tacco e lingerie femminile

Credevate che l’invenzione del preservativo fosse recente? Dovete invece sapere che la storia del profilattico ha origini lontane e che l’unico strumento di protezione da malattie sessualmente trasmissibili ha una vicenda ricca di singolari aneddoti.

Il sesso deve essere gioia, libertà, appagamento e leggerezza, per questo è fondamentale che la mente sia libera da preoccupazioni e concentrata soltanto sul piacere del momento. Perché si realizzi questa condizione, soprattutto in caso di incontri occasionali o all’inizio di una nuova relazione, è necessario proteggersi e praticare il sesso con preservativo per evitare spiacevoli sorprese.

Il profilattico, per quanto possa non essere amato alla follia da molti uomini e donne, resta lo strumento più prezioso e sicuro per un incontro di passione fra persone non in piena confidenza e fiducia reciproca.

Le origini del condom sono antiche e la storia del preservativo è ricca di aneddoti e curiosità di cui vi diamo di seguito un assaggio:

  • Gli antichi greci e romani avevano costumi sessuali piuttosto promiscui e avevano appreso sulla propria pelle l’importanza di un presidio barriera; a questo fine venivano utilizzati tipi di preservativi “improvvisati” come, ad esempio, intestini di animali o vesciche di pesci.
  • La consapevolezza dell’importanza del preservativo si diffuse in Europa dai primi anni del 1500, a seguito della disastrosa epidemia di sifilide che si abbatté sul continente sul finire del secolo precedente e che nel giro di pochi decenni arrivò fino in Cina.
  • Ma quando è nato il preservativo? Il primo a descrivere l’utilità dei profilattici come difesa dalla trasmissione della sifilide fu il medico padovano Gabriele Falloppio, nel suo “De Morbo Gallico” pubblicato nel 1564. Falloppio sosteneva anche di essere l’inventore del presidio, creato utilizzando guaine di lino imbevuto di una soluzione chimica.
  • La prima condanna scritta del suo utilizzo per il controllo delle nascite è opera del canonico olandese Leonardo Lessio nel suo De iustitia et iure (Sulla giustizia e la legge) del 1618.
  • Nel Settecento il preservativo ebbe ulteriore diffusione e trovò in Giacomo Casanova prima un detrattore poi un testimonial d’eccezione. Sembra che l’illustre veneziano inizialmente lo snobbò dichiarando di non volersi vestire “con una pelle di morto per dimostrare di essere vivo”; in seguito però cambiò idea e si affezionò riconoscente al suo “cappotto inglese” – come era solito chiamarlo – “che funziona da prevenzione e che libera il gentil sesso da ogni ansia”.
  • Con la rivoluzione industriale dell’800 avvenne il salto di qualità; cominciò la produzione meccanizzata in serie e il condom divenne finalmente usa e getta. I primi preservativi in gomma (“rubbers”) furono prodotti a partire dal 1844 negli Stati Uniti da Charles Goodyear (si, proprio quello degli pneumatici!).

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